Concorsi Ufficiali Arma Carabinieri

Il Ministero della Difesa indice i concorsi per esami e titoli per l’ammissione ai corsi annuali di allievi marescialli del ruolo degli ispettori dell’Arma dei carabinieri. Le prove preliminari di solito si svolgono presso il CNSR di Tor di Quinto.

Il CNSR: il Bando di ogni Concorso indica ove si svolgono le prove, che, slavo determinazione contraria, si tengono presso il Centro nazionale di selezione e reclutamento dell’Arma dei carabinieri – Viale Tor di Quinto 151/153 CNSR Roma.

Il Centro Polifunzionale Caserma Salvo D’Acquisto è vicino al Bed and Breakfast Flaminia House

Flaminia House B&B – Destinazioni più richieste per lavoro

Flaminia House B&B si trova nell’antica Via Flaminia, a pochi passi da Piazzale Ponte Milvio e dal celebre e romantico Ponte Milvio. Nella sua posizione strategica, il B&B è

Il CNSR Centro Nazionale Selezione e Reclutamento di Viale Tor di Quinto 151 si trova presso la Caserma dei Carabinieri Salvo d’Acquisto Divisione Palidoro.

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La Caserma dei Carabinieri occupa una zona molto estesa che si dirama da Viale Tor di Quinto a Via Flaminia Vecchia. Di fronte alla caserma è anche situato l’ippodromo militare di Viale di Tor di Quinto e il Circolo della Marina Militare. Dal Flaminia House B&B si arriva in pochi minuti al CNSR, prendendo l’autobus 32 dalla fermata di Riano Tor di Quinto.

La vicinanza al CNSR e al Centro Polifunzionale Caserma Salvo d’Acquisto rende il Flaminia House Bed and Breakfast il luogo ideale per chi si deve recare alla Caserma di Viale Tor di Quinto la mattina presto. Al CNSR le selezioni iniziano anche alle sette di mattina, per questo motivo consigliamo a tutti i candidati di trovare una soluzione dove dormire (B&B o alberghi) il più vicino possibile a Tor di Quinto.

Il Flaminia House è il B&B più vicino al CNSR e vi garantisce il massimo della comodità e della tranquillità per affrontare le prove di selezione. Prenota subito la tua camera a Flaminia House, vicino al CNSR di Viale di Tor di Quinto! Per prenotare, compila il form in alto a sinistra, inserendo la data di arrivo a Roma e quella di partenza. Verifica immediatamente la disponibilita’ della camera presso il Bed and Breakfast più vicino al CNSR di Roma.

Per sapere come raggiungere il CNSR dalla Stazione Termini o in macchina, e per tutte le informazioni pratiche sul CNSR visita la pagina “come raggiungere il CNSR di Viale di Tor di Quinto“.

In un esclusivo contesto di vita notturna, Flaminia House Bed and Breakfast consente inoltre di visitare le principali mete turistiche, assaporando anche il fascino della vita di quartiere. L’autobus 32 porta velocemente a Città del Vaticano, dove si possono visitare i Musei Vaticani, e da dove si raggiunge facilmente a piedi il centro storico di Roma. Dalla fermata Metro più vicina (Ottaviano San Pietro) si raggiunge il centro storico, Piazza di Spagna e le altre attrazioni turistiche che offre la città di Roma.

Il Flaminia House è anche molto vicino ad alcune importanti cliniche presenti nella zona tra Ponte Milvio, Corso Francia e Vigna Stelluti.

Tor di Quinto Caserma Salvo d’Acquisto. Hotel Pensioni B&B – Flaminia House il Bed and Breakfast più vicino al CNSR di Viale Tor di Quinto

Caserma Salvo d’Acquisto – Viale Tor di Quinto 151

La caserma dei Carabinieri in Viale Tor di Quinto 151 ospita il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ed assume il nome di Salvo d’Acquisto, in memoria del famoso sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Presso la Caserma Salvo d’Acquisto si trova il Comando delle Unità Mobili e specializzate Carabinieri della Divisione Palidoro.

L’organizzazione dell’Unità Mobile e Speciale comprende i reparti dedicati all’espletamento di compiti particolari o che svolgono attività di elevata specializzazione. Questi reparti interagiscono con l’organizzazione territoriale dei Carabinieri, fornendo sostegno od integrando oppure richiedendone il supporto.

Il Comando delle Unità Mobili si articola nel:

  • Comando Divisione Unità Mobili Carabinieri
  • Comando Divisione Unità Specializzate Carabinieri
  • Raggruppamento Operativo speciale.

Al vertice dell’Unità Mobile e Speciale è posto il Comando delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro” con sede in Roma.

Il Comando delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro” è retto da generale di corpo d’armata, ed esercita funzioni di alta direzione, coordinamento e controllo dei Comandi dipendenti.

L’articolazione Comando delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro” comprende:

  • il Comando Divisione Unità Mobili Carabinieri
  • il Comando Divisione Unità Specializzate Carabinieri
  • il Raggruppamento Operativo Speciale

Il Comando delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri Palidoro assume anche una rilevante importanza, infatti esso è inquadrato nell’ambito dell’organizzazione delle Brigate dell’Arma dei Carabinieri.

A seguito della creazione dei Comandi di Regione, attualmente vi sono tre brigate:

X Brigata. Inquadrata nell’organizzazione addestrativa dell’Arma, essa dipende dall’Ispettorato Scuole e svolge azione propulsiva, di coordinamento, indirizzo e controllo nei confronti dei reparti di istruzione. La X Brigata è insediata nel complesso della Scuola Allievi Carabinieri di Roma in Via Carlo Alberto dalla Chiesa 3 e che ha alle proprie dipendenze

  • la Scuola Allievi Carabinieri di Roma
  • la Scuola Allievi Carabinieri di Torino
  • la Scuola Allievi Carabinieri di Benevento
  • Il Centro Carabinieri di Perfezionamento al Tiro

XI Brigata. Inquadrata nella Divisione Unità Mobili e Speciali dei Carabinieri “Palidoro”, alla XI Brigata è devoluto il compito di assicurare unicità di indirizzo nel governo del personale e nell’addestramento, il coordinamento dell’attività operativa e l’organizzazione logistica dei Battaglioni Carabinieri. La XI Brigata è insediata nel complesso polifunzionale dell’Arma dei Carabinieri di Viale Tor di Quinto 151 Roma. Alle dipendenze della XI Brigata, vi sono:

  • il 1° Reggimento Carabinieri di Milano che sovrintende:
  • al 1° Battaglione “Piemonte” di Moncalieri
  • al 2° Battaglione “Liguria” di Genova
  • al 3° Battaglione “Lombardia” di Milano
  • al 4° Battaglione “Veneto” di Mestre
  • al 5° Battaglione “Emilia Romagna” di Bologna
  • al 7° Battaglione “Trentino-Alto Adige” di Laives
  • al 13° Battaglione “Friuli-Venezia Giulia” di Gorizia
  • il 2° Reggimento Carabinieri di Roma che sovrintende:
  • al 6° Battaglione “Toscana” di Firenze
  • all’8° Battaglione “Lazio” di Roma
  • al 9° Battaglione “Sardegna” di Cagliari
  • al 10° Battaglione “Campania” di Napoli
  • all’11° Battaglione “Puglia” di Bari
  • al 12° Battaglione “Sicilia” di Palermo

XII Brigata. Inquadrata nella Divisione Unità Mobili e Speciali dei Carabinieri “Palidoro”, la XII Brigata è insediata nel complesso polifunzionale dell’Arma sito a Roma in Viale Tor di Quinto, 151. ha alle sue dipendenze sette Comandi di Corpo:

  • il Reggimento Carabinieri a cavallo
  • il Comando Carabinieri per la Sanità
  • il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico
  • il Comando Carabinieri Banca d’Italia
  • il Comando Carabinieri Tutela Norme Comunitarie ed Agroalimentari
  • il Nucleo Operativo Ecologico
  • Centro Carabinieri Elicotteri

La storia di Salvo d’Acquisto

Salvo D’Acquisto (Napoli, 17 ottobre 1920 – Torre di Palidoro, Roma, 23 settembre 1943) si arruola giovanissimo nei Carabinieri come volontario. Nell’anno 1939 partì volontario per la Libia, a pochi mesi dall’inizio della seconda guerra mondiale. Dopo essere rimasto ferito ad una gamba, restò con il suo reparto in zona di operazione fino a che non contrasse una febbre malarica e rientrò poi in Italia nel 1942 per frequentare la scuola sottufficiali.

Uscitone col grado di vice-brigadiere, fu destinato alla stazione di Torre in Pietra, un piccolo centro rurale sulla via Aurelia, a qualche decina di chilometri da Roma. Dopo l’8 settembre 1943, un reparto di truppe tedesche delle SS si era accasermato presso alcune vecchie postazioni precedentemente in uso alla Guardia di Finanza, nelle vicinanze della località Torre di Palidoro, che rientrava nella giurisdizione territoriale della stazione di Torrimpietra. Qui il 22 settembre alcuni soldati tedeschi che ispezionavano casse di munizioni abbandonate furono investiti dall’esplosione di una bomba a mano, probabilmente per imperizia nel maneggio degli ordigni. Uno dei soldati morì ed altri rimasero feriti.

Il comandante del reparto tedesco attribuì la responsabilità dell’accaduto ad anonimi attentatori locali e richiese la collaborazione della stazione dei Carabinieri, temporaneamente comandata da D’Acquisto per l’assenza del maresciallo comandante. D’Acquisto, assunte alcune informazioni, vanamente provò a ribattere che l’accaduto era da considerarsi un caso fortuito, un incidente privo di autori, ma i tedeschi insistettero sulla loro versione e richiesero la rappresaglia, ai sensi di un’ordinanza emanata dal maresciallo Kesselring pochi giorni prima.

Nuovamente richiesto di indicare i nomi dei responsabili, D’Acquisto ribadì che non ve ne potevano essere perché l’esplosione era stata accidentale, gli ostaggi e gli altri abitanti della zona erano dunque tutti quanti innocenti; il sottufficiale fu fatto segno di ingiurie e di dileggio da parte dei tedeschi, che giunsero ad insultarlo e malmenarlo, strappandogli anche lembi dell’uniforme. Subito dopo, gli ostaggi furono muniti di vanghe e costretti a scavare una grande fossa comune per la ormai prossima loro fucilazione. Le operazioni di scavo si protrassero per alcune ore; quando furono concluse fu chiaro che i tedeschi avrebbero davvero messo in atto la loro terribile minaccia. D’Acquisto si autoaccusò allora del presunto attentato, dichiarò che sua era la sola responsabilità dell’accaduto e che gli ostaggi erano innocenti, e ne chiese l’immediata liberazione. I 22 prigionieri immediatamente si diedero alla fuga, lasciando il sottufficiale, già dentro la fossa, dinanzi al plotone d’esecuzione. Salvo D’Acquisto fu fucilato, all’età di 23 anni. Le sue spoglie sono conservate nella prima cappella sulla sinistra, adiacente all’ingresso, della chiesa di Santa Chiara di Napoli.


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